Sono i miei luoghi prediletti quando visito una città. Imponenti, misteriosi, a volte tetri. Parlo dei castelli e del loro fascino che fin da piccolo hanno su di me. Ho visitato Ferrara ed ovviamente il primo posto sulla mia lista era occupato dal Castello Estense.
Rispetto ad altri castelli dislocati in luoghi sperduti e a volte fatiscenti o chiusi, quello di Ferrara si trova in città ed è possibile visitarlo. Tra guida e ricerche scopro che risale al XIV sec. Il 29 settembre del 1385, giorno di San Michele, il Marchese Nicolò II diede il via alla costruzione di una potente fortezza affidando i lavori all’ingegnere di corte Bartolino da Novara. Fu scelto il luogo dove sorgeva un’antica torre di avvistamento, la Torre dei Leoni, che verrà inglobata nella fortezza.
Della sua storia mi ha colpito il motivo che spinse a realizzarlo. Bisogna andare indietro di qualche mese, a maggio precisamente del 1385, per individuare l’evento che sconvolse il marchese. La città era in fermento. Una rivolta popolare violenta e armata si scatenò contro la corte e le sue tasse. A farne le spese Tommaso da Tortona, consigliere fiscale del marchese, trucidato e fatto a pezzi dalla folla inferocita. Per Nicolò II quello spettacolo macabro fu un chiaro ammonimento. La sua posizione non era solida e gli avversari politici potevano facilmente impadronirsi del potere.
Da qui la decisione di costruire una fortezza per proteggere gli alti dignitari. Non a caso osservando la sua struttura, seppur modificata nel corso dei secoli, si nota il chiaro tentativo di renderla inespugnabile e sicura per la corte. Il fossato che lo circonda, il ponte levatoio, e le torri imponenti dovevano scoraggiare qualsiasi tipo di aggressione.
In un castello c’è sempre un posto che ha un certo fascino sui visitatori: le prigioni. Un castello che si rispetti deve avere delle segrete, celle spesso buie e fredde che alla sola vista incutono timore. Il castello Estense non è da meno. Le prigioni hanno porte di accesso strette e basse e non è possibile percorrere i corridoi in posizione eretta. Sono rimasto affascinato ma anche turbato, provando ad immedesimarmi nei prigionieri che passarono lì molto spesso le loro ultime ore. Alcune celle sono davvero piccole e senza finestre. C’è solo una latrina e posso immaginare che da qualche parte ci dovesse essere un giaciglio per dormire. Sulle pareti sono ancora visibili le scritte lasciate dai detenuti. Ma chi erano questi prigionieri? Quasi sempre nelle segrete furono rinchiusi personaggi di rango che si erano resi colpevoli di reati contro la famiglia d’Este, di attentato al potere del Signore e di congiure tra famigliari e tradimenti.
Nel 1388 Obizzo d’Este, nipote dell’allora marchese Alberto, e sua madre Beatrice da Camino insieme ad altri congiurati vengono incarcerati nel castello. C’è poi il caso ben più famoso di Ugo d’Este e Parisina Malatesta, figlio e giovane moglie di Nicolò III, rei di aver avuto una relazione amorosa mai perdonata dal marchese. Ugo e Parisina, coetanei, erano poco più che ventenni quando furono scoperti e condannati a morte: decapitati insieme sullo stesso ceppo di legno. Insieme a loro Nicolò III ordinò di uccidere tutte le adultere di Ferrara. Era il 21 maggio 1425. Gli amanti verranno sepolti la notte stessa vicino al campanile della chiesa di San Francesco a Ferrara.
La loro storia fece scalpore. Il mistero che avvolse il loro tragico epilogo, alimentato anche dalla scarsità di informazioni nelle cronache del tempo, ebbe forte eco sulla cultura di massa. La loro storia si trasformò in mito ispirando poeti, scrittori, pittori e compositori. Tra questi, solo per citarne alcuni, Lord Byron, Gaetano Donizzetti e Gabriele D’Annunzio.
Un castello, prigioni tetre e morti violente. Sì, in effetti ci sarebbe un ultimo elemento che non può mancare: un fantasma. Secondo alcune leggende, sembra che il fantasma di Parisina vaghi ancora nelle segrete del castello. La si può sentir piangere o sussurrare le ultime parole che disse al suo amante prima dell’esecuzione. Se siete a Ferrara non dimenticatevi di visitare il castello. È possibile acquistare separatamente il biglietto della torre dalla quale potete godere di un’ottima vista sulla città. Nel frattempo godetevi le foto che ho scattato e i video.

















