Il cimitero di Antakalnis: sulle tracce dei soldati di Napoleone

È il 24 giugno 1812 quando Napoleone dà il via alla campagna di Russia ordinando alla sua armata di attraversare il fiume Nemunas (o Niemen in polacco) nell’attuale Lituania. L’obiettivo è Mosca. Si tratta del più grande esercito mai riunito nella storia. Le stime variano ma oltre 600.000 uomini appartenenti a 24 nazioni attraversano il fiume.   

Dopo 4 giorni, la Grande Armée occupa senza combattere Vilnius. La capitale lituana diventa uno snodo principale per le operazioni di Napoleone. È proprio da qui che il generale francese pianifica le operazioni di attacco e stabilisce le truppe, ma diventa anche la meta tanto ambita dai soldati francesi durante la disastrosa ritirata. La campagna, infatti, dura sei mesi e Napoleone lascia sul campo tra prigionieri e morti oltre 400.000 uomini.

La capitale lituana conserva ancora le tracce del passaggio dell’armata napoleonica. Ho visitato il cimitero di Antakalnis, costruito nel 1809, dove sono conservate circa 3000 salme appartenenti ai soldati della Grande Armée. In questo cimitero cittadino, ancora attivo, riposano anche i resti di soldati polacchi, soldati dell’armata rossa, soldati lituani e truppe partigiane.

Una targa, scritta in lituano e francese, nell’anniversario per i 200 anni della campagna di Russia, ricorda le salme dei soldati dell’esercito napoleonico che persero la vita durante la ritirata del dicembre 1812.

Oltre ad invitarvi a visitare il cimitero di Antakalnis, un luogo suggestivo ed immerso nel verde, vi consiglio di leggere anche il libro “Le memorie del sergente Bourgogne” edito da Chillemi. Adrien Jean Baptiste François Bourgogne, appartenente ai Fucilieri-Granatieri della Guardia Imperiale napoleonica, racconta in modo dettagliato i momenti tragici di quella campagna. Vi lascio alcune foto del cimitero.

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