Tra scienza e arte: la tomba di Galileo Galilei

Galileo Galilei si spense l’8 gennaio 1642 ad Arcetri (FI). Il monumento funebre che possiamo tutt’oggi ammirare all’interno della basilica di Santa Croce a Firenze non fu il suo primo luogo di sepoltura. Nonostante la tomba di famiglia si trovasse all’interno della stessa Santa Croce, Galileo fu sepolto, quasi di nascosto, in un piccolo ambiente presso la cappella del Noviziato (la seconda foto in basso ricorda il primo luogo di sepoltura dello scienziato italiano). A pesare su di lui, anche dopo la morte, la condanna per eresia.

Negli ambienti ecclesiastici, infatti, c’erano ancora diversi oppositori che non gradivano l’idea di un monumento in Santa Croce dedicato ad un eretico. Ci vorrà un quasi secolo e finalmente, per volere del granduca Gian Gastone de’ Medici (1671-1737), viene realizzato un monumento funebre celebrativo nella navata sinistra della basilica.   

Il progetto porta la firma di Giovanni Battista Foggini. Il sarcofago è affiancato da due statue allegoriche: a sinistra l’Astronomia che tiene in mano una pergamena con le macchie solari, eseguita da Vincenzo Foggini; a destra la Geometria che mostra una tavola con il piano inclinato e la caduta dei gravi di Girolamo Ticciati. Sopra il sepolcro, il busto di Galileo realizzato da Giovan Battista Foggini; in alto lo stemma di famiglia. Lo sguardo di Galileo è rivolto al cielo; nella mano destra stringe un cannocchiale e nella sinistra trattiene un globo celeste appoggiato su alcuni libri. Un po’ più in basso notiamo la rappresentazione del pianeta Giove con i suoi satelliti, scoperti da Galileo e da lui chiamati “pianeti medicei”.

Di fronte al monumento funebre, nella navata opposta, si trova quello dedicato a Michelangelo.

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