La Chiesa di San Pietro è una delle più antiche chiese cattoliche di Monaco di Baviera. Il primo edificio, in stile romanico, fu costruito nel 1158. Nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni. Prima in chiave gotica, poi in chiave barocca, la chiesa è una testimonianza dei grandi cambiamenti che interessarono la Germania tra XII e XVIII sec.
Durante la Seconda guerra mondiale fu gravemente distrutta dai raid aerei.
Il soffitto finemente decorato, l’altare maggiore e la sua torre alta 96 metri dalla quale si può ammirare Monaco dall’alto la rendono una delle chiese più belle della città.
Sono sicuro che una volta dentro la vostra attenzione cadrà su una delle cappelle laterali dove è custodito il corpo di Santa Mundizia (o Munditia). Lo scheletro, ricoperto d’oro, è ornato da gioielli e pietre preziose. Nei suoi bulbi oculari sono stati collocati degli occhi di vetro. Le reliquie furono portate a Monaco di Baviera nel 1675 dalle catacombe di San Ciriaco di Roma.
Il suo reliquario è ancora oggetto di studi. Una iscrizione recita:
DDM MUNDICIAE PROTOGENIE BENEMERENTI QUAE VIXIT ANNOS LX QUAE IBIT IN PACE XV KAL D – APC
Il significato di “APC” resta un mistero. Questa abbreviazione potrebbe significare: decapitata con un’ascia (ASCIA PLEXA CAPITA) in riferimento al suo martirio; oppure ANDRONICO PROBO CONSULIBUS, un riferimento temporale per collocare il suo martirio durante il mandato consolare di Andronico. Secondo questa seconda teoria, la sua morte va collocata nel 310 d.C.
Nella stessa cappella sono conservate anche le reliquie di Sant’Erasmo e Sant’Onorato. Il 17 novembre in città ha luogo una processione in onore della santa che secondo la tradizione è la protettrice delle donne sole.









