Alcune erano bottini di guerra, altre venivano commissionate da ricchi aristocratici per essere utilizzate durante le battute di caccia, i viaggi o le campagne militari. Parliamo delle Tende Turche Ottomane in mostra al castello reale Wawel di Cracovia.
Queste tende sono la testimonianza dei contatti, pacifici e no, tra il mondo cristiano, rappresentato dal Commonwealth Lituano-Polacco, e il mondo musulmano, rappresentato dall’Impero Ottomano. Realizzate in cotone e seta e finemente decorate, queste tende divennero molto popolari nel XVII sec. In tempo di pace, venivano acquistate dai ricchi aristocratici ed importate dall’Impero Ottomano. Nel Commonwealth Lituano-Polacco la città di Lviv (oggi in Ucraina) era lo snodo principale di questi traffici ma anche la sede di abili artigiani che erano in grado di realizzare tende ad-hoc sul modello turco; in tempo di guerra invece divenivano un bottino di guerra ambito. La tenda maestosa che occupa quasi tutta la prima sala della mostra è frutto della campagna del 12 settembre 1683, meglio conosciuta come battaglia di Vienna (o assedio di Vienna). Un evento cruciale per l’Europa cristiana.
La battaglia decisiva Tra l’11 e il 12 settembre del 1683, infatti, le truppe alleate polacche, austriache e tedesche comandate da Giovanni III Sobieski affrontarono l’esercito ottomano comandato da Kara Mustafa Pascià che assediava Vienna dal 14 luglio dello stesso anno. La delegazione cristiana, così come accadde quasi un secolo prima con la battaglia navale di Lepanto (1571), sconfisse l’Impero Ottomano. A quella battaglia, a cui parteciparono anche soldati italiani capeggiati dal generale Eugenio di Savoia, sono anche legate tante leggende, tra cui la nascita del croissant e quella del cappuccino. I segni tangibili di quello scontro sono proprio le tende o le armature in mostra, oppure la campana all’interno del Duomo di Vienna che fu realizzata fondendo i cannoni in bronzo vinti ai turchi.
Il fascino della mostra Ogni tenda racchiude una sua storia. Basti pensare che fu proprio sotto queste tende che si decideva il destino di migliaia di persone e dell’Europa intera. Le tende erano spesso utilizzate anche dai deputati che, durante i loro lunghi viaggi, le trasformavano in sedi temporanee del parlamento.







