La storia e il genio di Niccolò Copernico mi hanno sempre affascinato. Fin da piccolo direi, lo scienziato polacco fu infatti l’argomento della mia tesina di scienze alla scuola primaria. Una volta a Cracovia, una tappa all’università dove studiò Copernico era d’obbligo.
Nel cuore storico di quella che fu la capitale della Polonia e centro nevralgico della cultura europea, sorge il Collegium Maius, l’edificio universitario più antico della Polonia. Fondato nel XIV secolo, questo gioiello architettonico rappresenta non solo un esempio magnifico di architettura gotica, ma è anche un simbolo dell’eredità accademica e scientifica della Polonia.
La storia del Collegium Maius inizia nel 1400, quando il re Ladislao II Jagellone acquistò l’edificio con i fondi lasciati in eredità dalla regina Edivge (Jadwiga). Nel corso dei secoli, ha subito diverse trasformazioni, due incendi, e la tragedia dei saccheggi ad opera dei nazisti, ma la sua essenza è rimasta intatta: un luogo dedicato alla ricerca e all’insegnamento.
In questo edificio, un tempo, gli studiosi vivevano e lavoravano. Uno dei suoi studenti più illustri fu, come detto, Niccolò Copernico, l’astronomo rinascimentale che rivoluzionò la visione allora esistente dell’universo con la sua teoria eliocentrica. Studiando tra le mura del Collegium Maius, Copernico ebbe accesso a una vasta gamma di conoscenze e strumenti che contribuirono alla formulazione delle sue idee rivoluzionarie.
Oggi, il Collegium Maius ospita il Museo dell’Università Jagellonica, dove i visitatori possono ammirare collezioni di strumenti scientifici medievali, mappamondi, dipinti e altri oggetti che testimoniano la ricca storia dell’istituzione (tra i vari, c’è anche il pianoforte utilizzato da Frederic Chopin durante il suo soggiorno in Scozia nel 1847). Tra questi, spiccano gli strumenti utilizzati da Copernico per le sue osservazioni astronomiche, che rappresentano un legame tangibile tra il passato e il presente della scienza.
La visita al Collegium Maius è un’esperienza unica, che permette di immergersi nella storia e di avvicinarsi alle origini della scienza moderna. È un luogo che continua a ispirare curiosità e ammirazione, proprio come fece secoli fa con Niccolò Copernico, il cui spirito di scoperta è ancora palpabile tra le antiche mura del collegio.
Ecco alcune foto degli ambienti che potete ammirare all’interno del museo. In basso anche lo spettacolo del carillon dell’orologio. Lo potete ammirare gratuitamente dal cortile interno.















