Ep. 38 / “La nonna è morta”: lo strano casus belli della Seconda guerra mondiale

È la sera del 31 agosto 1939 quando sette uomini con indosso uniformi dell’esercito polacco attaccano la stazione radio di Gleiwitz, oggi Gliwice in Polonia, un tempo città al confine nel territorio tedesco.

La diretta radio viene interrotta all’improvviso da urla, spari e da una voce maschile che in polacco annuncia: “Attenzione qui Gleiwitz. La stazione radio è ora in mano polacca”. I radioascoltatori sono terrorizzati. Nello scontro un insorto polacco è morto e il suo corpo giace sull’uscio della stazione.

In poche ore la notizia dell’attacco ha già superato i confini. La BBC annuncia che alle 20:00, ora locale, forze armate polacche hanno attaccato la stazione radio di Gleiwitz ma sono state respinte dalla polizia tedesca. Un numero imprecisato di uomini ha perso la vita. L’attacco rappresenta la goccia che fa traboccare il vaso. Il giorno dopo, il 1° settembre 1939, la Germania invade la Polonia. Ha inizio ufficialmente la Seconda guerra mondiale.

Ma andò davvero così? La Polonia, dopo numerosi ultimatum ricevuti dalla Germania di Hitler, attaccò imprudentemente i vicini scatenando la Seconda guerra mondiale? In effetti, se analizziamo l’attacco con la nostra lente di ingrandimento ci accorgiamo di alcune cose. I sette uomini con uniformi polacche in realtà sono soldati delle SS tedesche e sono stati scelti in modo minuzioso: devono saper parlare polacco in modo eccellente affinché la messa in scena regga. Si, una messa in scena. Perché se ci avviciniamo ancora di più scopriamo che il cadavere dell’uomo sulla porta non appartiene a un polacco. Si chiama Franciszek Honiok, ha 43 anni, è tedesco, e faceva il contadino in Germania fino al giorno prima dell’attacco quando le SS decisero di ammazzarlo, travestirlo da soldato polacco, e trascinarlo sulla porta della stazione radio.

L’incidente in realtà rientra in un piano più grande di falsi attacchi a stazioni o postazioni tedesche per legittimare l’invasione della Polonia che la Germania ha in programma da tempo. Agli inizi di agosto, infatti, in un hotel di Gleiwitz, Reinhard Heydrich, capo allora delle SS, ha riunito alcuni ufficiali tedeschi per organizzare l’attacco alla stazione radio. È stato pianificato nei minimi dettagli e sanno che può avere un impatto determinante sull’opinione pubblica. Serve solo un comando segreto per dare via all’attacco: “la nonna è morta”. Con queste parole i sette uomini in uniformi polacche entrano in azione la sera del 31 agosto 1939. Il casus belli funziona. La Seconda guerra mondiale può avere inizio.

Fonti per questo episodio:

  • How a False Flag Sparked World War Two: The Gleiwitz Incident Explained” di Cassie Pope – History Hit
  • How a German attack on Gleiwitz radio station led to WWII di Ed Wight e Harry Hoard – Daily Mail

*L’immagine di copertina è stata creata con l’IA

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