La sua storia è un insieme di elementi variegati: fede, religione, guerra e furti. È considerato il tempio ortodosso più grande del nord ed est Europa. Posizionata sulla collina più alta del distretto Katajanokla domina dall’alto la città di Helsinki. Parliamo della Cattedrale Uspenski (o Cattedrale della Dormizione) progettata dall’architetto russo Aleksei M. Gornostajev e consacrata il 25 ottobre 1868 per volere dell’allora zar Alessandro II (L‘osannato zar di cui ho raccontato la sua storia in un altro post che trovi qui).
Fu proprio Alessandro II a volerla consacrare nel nome della Dormizione della Madre di Dio (da qui il nome – per Dormizione o dormitio in latino si intende nella Chiesa orientale il passaggio di Maria Vergine dalla vita terrena a quella celeste e corrisponde all’Assunzione nella Chiesa occidentale). L’allora parrocchia ortodossa di Helsinki, fondata nel 1827, aveva bisogno di una chiesa più grande data la crescente comunità di fedeli. Ci vollero 9 anni per costruirla e furono utilizzati i mattoni (circa 700.000) della fortezza di Bomarsund posta a difesa delle isole Åland in Finlandia e distrutta durante la guerra di Crimea (1853-1856).
L’iconostasi della Cattedrale fu dipinta dall’artista russo Pavel Šiltsov ed è una combinazione di elementi decorativi classici e russo-bizantini. L’icona della Madre di Dio, uno dei più grandi tesori spirituali della Chiesa Ortodossa finlandese, fu collocata nella cattedrale durante la Seconda guerra mondiale da Vyborg. L’icona e i gioielli furono rubati nel giugno 2010 per poi essere ritrovati in parte nel febbraio 2011 a Turku, sempre in Finlandia. Durante i lavori di restauro dell’icona si scoprì che fu realizzata originariamente a Poltava in Ucraina nel 1885 e si trattava di una replica dell’icona custodita nel monastero di Kozelshchyna sempre in Ucraina.







