Emozioni scolpite: un ritratto dell’Umanità nel Parco di Vigeland

Ci sono luoghi che ti sorprendono con la loro bellezza. Altri ti incantano con la loro storia. E poi c’è il Parco Vigeland, che fa qualcosa di molto più profondo: ti costringe a guardarti dentro.

Situato nel quartiere di Frogner, a pochi minuti dal centro di Oslo, non è solo un parco. È un’esplorazione monumentale dell’esistenza umana scolpita nella pietra, nel bronzo e nel ferro. È come entrare in un diario visivo dell’anima, dove ogni statua è una pagina, ogni gesto un’emozione, ogni espressione un’intera vita.

È il più grande parco di sculture al mondo creato da un solo artista. Il protagonista di questa opera titanica è Gustav Vigeland, scultore norvegese visionario che tra il 1924 e il 1943 ha concepito, progettato e realizzato oltre 200 sculture che popolano questo spazio surreale. Non c’è alcuna targa esplicativa: perché secondo Vigeland le emozioni non vanno spiegate, vanno sentite.

Ci sono bambini che ridono, amanti che si abbracciano, madri che proteggono, uomini che lottano, vecchi che si piegano al tempo. C’è poi il Monolito, forse l’opera più famosa: una colonna alta 17 metri composta da 121 corpi intrecciati, che si arrampicano gli uni sugli altri in una spirale infinita. La vita che cerca la luce, che cerca qualcosa — Dio, forse? O solo il senso stesso dell’esistere?

Sotto il monolito, una serie di sculture rappresentano le stagioni dell’esistenza: dalla nascita alla morte, passando per l’amore, il dolore, il desiderio, la solitudine. Ogni figura è un frammento di qualcosa che anche tu — che ci sei appena passato davanti — hai vissuto o vivrai.

Il Parco Vigeland non è solo per amanti dell’arte o per turisti curiosi. È per chiunque abbia mai riso, pianto, amato, perso, sperato. È una celebrazione brutale e poetica dell’umanità nella sua forma più pura.

È visitabile gratuitamente e nelle vicinanze c’è anche il Museo Gustav Vigeland dove sono esposte varie opere dell’artista e tutti i modelli originali in gesso delle sculture presenti nel Parco.

Vi lascio alcune foto e un breve video del parco.

Lascia un commento