Un sentiero d’oro illumina Viscardigasse, un piccolo vicolo nel centro di Monaco di Baviera che un tempo era chiamato “vicolo degli scansafatiche”. Nome bizzarro no? In realtà nasconde una storia di rifiuto e opposizione.
Per scoprire la sua storia bisogna fare un salto nella Germania nazista e spostarsi di qualche metro più in là in piazza Odeonsplatz, la piazza che il 9 novembre 1923 divenne il teatro di scontro tra nazisti e forze di polizia durante il Putsch di Monaco (o “Putsch della birreria”), il tentativo fallito di colpo di Stato orchestrato dai nazisti capeggiati tra gli altri da Adolf Hitler. Durante gli scontri morirono 16 nazisti e 4 poliziotti.
Una volta salito al potere, Hitler collocò un memoriale in quella piazza per ricordare i caduti nazisti di quel giorno. Chiunque passasse davanti al memoriale, sorvegliato da guardie armate, era obbligato a fare il saluto nazista.
Non tutti però erano d’accordo. Da qui la decisione di alcuni di non passare davanti al memoriale e di utilizzare il vicolo che si trovava alle spalle della piazza, Viscardigasse appunto. Ecco spiegato il nome della via che, oltre a “vicolo degli scansafatiche” (perché non volevano alzare il braccio), era nota anche come “vicolo dei disertori”. Dal 1947 il memoriale non c’è più. Rimane però una scia d’oro in un vicolo, una testimonianza di rifiuto e opposizione.