Sapete qual è la prima cosa che vedete entrando nel Duomo di Monaco di Baviera? L’orma del diavolo. Suona un po’ strano ma non appena superato il portale principale visitatori e fedeli si imbattono in questa impronta nera.
Ma perché apparterrebbe proprio al diavolo? Ci sono diverse leggende al riguardo. La prima è che nel 1468 l’architetto Jörg von Halsbach era in cerca di denaro per costruire la nuova cattedrale di Monaco. Non trovando i fondi necessari finì per fare un patto con il diavolo. In cambio dei fondi il diavolo chiese solo che la cattedrale non avesse finestre. Doveva regnare l’oscurità.
Quando la costruzione fu completata, von Halsbach condusse il diavolo all’interno per esaminare il suo lavoro e per mostrargli che aveva mantenuto la sua parte dell’accordo. Sebbene ci fosse luce, sembrava che non ci fossero finestre e il diavolo fu soddisfatto. Ma quando fece un altro passo in avanti si accorse che le finestre c’erano ma erano coperte da delle colonne. Infuriato per essere stato ingannato, batté il piede, segnando per sempre il pavimento con la sua impronta nera.
La seconda leggenda narra che il diavolo, visitando la cattedrale, fu tanto felice di non vedere alcuna finestra al suo interno. Saltò dalla gioia e una volta a terra lasciò la sua impronta. Purtroppo, si accorse che le finestre c’erano ma erano coperte. Decise allora di trasformarsi in una tempesta e distruggere la cattedrale. Non ci riuscì ma si racconta che nei dintorni del Duomo si possa ancora sentire il vento che soffia.
Solo una trovata per i turisti? Trattandosi di leggende ci si chiede quando siano nate. L’impronta stessa si trova su una mattonella ben diversa da quelle che compongono il pavimento. Probabilmente fu inserita successivamente durante i diversi lavori di rifacimento dell’edificio. Sembra che la leggenda sia nata tra il 1620 e il 1858, quando l’enorme finestra alla fine del Duomo fu coperta da un enorme altare.





