Tra tutte spicca lei, la SO-17 n. 744, una storica locomotiva a vapore per treni merci costruita nel 1937 in Russia. La potremmo definire la star del Bėgių Parkas, il museo a cielo aperto di Vilnius dove è possibile ammirare locomotive, automotrici, una cisterna, un vagone ristorante e diverse attrezzature usate per la manutenzione dei binari. Un pezzo di archeologia industriale che raccoglie esemplari provenienti dai diversi blocchi dell’allora Unione Sovietica. Si trattava infatti di una catena di montaggio continentale, dove ogni repubblica e ogni paese satellite aveva la sua specializzazione: Russia e Ucraina producevano le locomotive a vapore pesanti e i diesel della celebre serie M62, la Repubblica Cecoslovacca costruiva locomotive diesel ed elettriche mentre l’Ungheria forniva automotrici ed elettromotrici. Passeggiare tra questi binari significa quindi leggere, targa dopo targa, la geografia di un’economia pianificata che muoveva persone e merci attraverso confini che oggi sono tutt’altro che aperti. È storia industriale, ma è anche geopolitica su ruote. Un vero e proprio viaggio nel tempo, ma su binari.
Un viaggio nel tempo, ma su binari













