La sottile linea rossa. Ci viene subito in mente il celebre film di guerra del 1998 diretto da Terrence Malick con protagonisti, tra gli altri, Sean Penn, Adrien Brody, George Clooney e John Travolta. Il film è ambientato durante la Seconda guerra mondiale e narra una fase della battaglia di Guadalcanal combattuta dalle truppe alleate contro l’impero giapponese.
Dietro il titolo del film si cela però un’altra storia. Bisogna tornare indietro di ben 144 anni rispetto all’uscita nelle sale. Più precisamente al 25 ottobre 1854 e alla battaglia di Balaclava combattuta durante la Guerra di Crimea. Una guerra che vede scontrarsi Impero Russo da una parte e Impero Britannico, Francesi, Impero Ottomano e Regno di Sardegna dall’altra.
In quella battaglia il 93° reggimento Sutherland Highlanders, comandato da Sir Colin Campbell, è chiamato a resistere all’attacco della cavalleria russa. Il numero delle forze in campo è nettamente a favore dei russi. I britannici sono circa 500 supportati da alcune truppe ottomane. Sir Colin Campbell decide di schierare le truppe britanniche su due file invece delle consuete quattro. Ai soldati britannici, contraddistinti da una uniforme rossa, viene detto senza tanti giri di parole: “Ricordate, uomini, che da qui non c’è via di fuga. Dovete morire lì dove siete!”.
La linea britannica così disposta riesce nel suo intento e la cavalleria russa comandata dal generale Ivan Ivanovich Ryzhov si ritira. A raccontare quell’evento c’è il corrispondente di guerra del Times, William H. Russell. È proprio Russell che descrive i soldati britannici come una “sottile linea rossa”. Da allora l’espressione è stata utilizzata nel contesto militare per indicare la fermezza di uno schieramento in campo chiamato a fronteggiare un nemico in superiorità numerica.